Scritti vari sul teatro di Gianni

AUTORITRATTO TEATRALE

Di Gianni Lodi

Sono nato di Marzo, il quindici, le Idi di Marzo, giorno in cui hanno fatto secco Giulio Cesare. Sono del segno dei Pesci, che rappresenta l’essenza del doppio: nell’iconografia astrale questo segno è rappresentato, non a caso, da due pesci messi a incastro, un po’ come il simbolo dello Yin e dello Yang: il nero e il bianco, il giorno e la notte, la vita e la morte, la terra e il cielo, il finito e l’infinito.

In realtà, colpa o no della data di nascita, il mio grosso problema è DECIDERE. Ogni scelta, anche la più banale, mi comporta uno sforzo immane. Di ogni cosa vedo contemporaneamente il dritto e il rovescio, il positivo e il negativo, il beneficio e il danno. E’ un inferno, soprattutto oggi che bisogna scegliere a ogni momento. Grazie o colpa della ‘dilatazione dei possibili’, le alternative per ogni cosa, dalla più fatua alla più essenziale, si sono moltiplicate: sempre a valutare, comparare, sempre con la paura di fare la scelta sbagliata: che fatica!

Del resto, già Amleto aveva problemi della stessa natura, anche se riguardanti ambiti ben più di spessore: ‘Essere o non essere questo è il problema: se sia più nobile nell’anima sopportare i sassi e i dardi dell’oltraggiosa Fortuna, o prender l’armi contro un mare di guai e contrastandoli por fine ad essi.’.

Come non invidiare allora il mondo della NATURA, che vive di ritmi immutabili, costanti nel tempo, determinati dal succedersi delle stagioni, ritmi su cui il singolo ha scarsa influenza e che declina spontaneamente. Noi umani abbiamo invece a che fare con la CULTURA, che ha fatto la nostra fortuna come specie, ma ci ha condannati all’ansia del domani. Il LIBERO ARBITRIO è allora un vantaggio o una sfiga?

Cos’ho fatto per contenere questo mal di vivere? Anzitutto ho guardato a Oriente e ho appreso la tecnica del distacco. Invece di passare da un duello all’altro, sempre più spesso cerco di ‘mettermi sulla riva del fiume ed aspettare che il cadavere del nemico mi passi davanti trasportato dalla corrente. Più difficile per me vivere nel ‘qui e ora’, evitando cioè di sviluppare nostalgie per il passato e andare nel panico pensando al futuro.

C’è poi il teatro, terapia efficace e senza controindicazioni. Nella rappresentazione i caratteri, i destini, i percorsi sono stabiliti a priori, le storie hanno un inizio e una fine su cui chi le interpreta non può (e non deve) intervenire. Facendo teatro posso, almeno per un attimo, sospendere la tirannia del libero arbitrio e incamminarmi per sentieri sicuri perché  immutabili. Perciò i sei personaggi vogliono a tutti i costi un autore!

W il teatro!

(gennaio 2013)

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CURRICULUM TEATRALE #1 (2015)

Sociologo, già ricercatore all’Università degli Studi di Milano, è autore di numerose pubblicazioni sul tema dell’azione collettiva e dei movimenti sociali.

Da sempre interessato al teatro, negli ultimi anni ha concretizzando questo interesse entrando a far parte della Compagnia degli Scarti di La Spezia  con cui ha partecipato  allo spettacolo  “KALIGOLA – L’ESPERIMENTO K”, scritto e diretto da Enrico Casale, che ha debuttato nell’Ottobre 2014 al teatro  Pim-Off di Milano e ha proseguito il suo iter con numerose repliche a La Spezia – Auditorium Dialma Ruggero nell’ambito della rassegna di teatro contemporaneo FUORI LUOGO.   Sempre con la Compagnia degli Scarti partecipa allo spettacolo “L’EVASIONE DELL’UMANITA’”, che debutterà il 24 giugno 2015 all’Auditorium DIALMA RUGGERO di La Spezia a cura di Simone Ricciardi.

Collabora inoltre con il Teatro della Tosse di Genova: nella stagione 2013-14 ha partecipato  allo spettacolo “LA DODICESIMA NOTTE” per la regia di Enrico Campanati, che ha debuttato nel maggio 2014 a Genova – Teatro della Tosse – Sala Trionfo. La collaborazione è continuata anche per la stagione 2014-15 con la partecipazione allo spettacolo itinerante“VARIAZIONI SUL MACBETH”, regia di Amedeo Romeo, andato in scena nel maggio 2015 agli Ex Magazzini del Sale di Sampierdarena.

E’ anche autore di testi teatrali. Ha partecipato alla scrittura di ”VEDERMI MORIRE NON SARA’ UNA PASSEGGIATA”, testo teatrale tratto dal libro di Christine Kaufmann “ABBRACCIA UN ALBERO PER ME”, ed.Effige,  di cui sarà interprete e co-regista. Più di recente ha scritto il monologo “STORIA DI PAOLA”, tratto dal libro di Paola Leonardi “SAPORI E SAPERI DELLE DONNE”, ed.Iacobelli, che debutterà ad agosto 2015, nell’ambito della seconda edizione del festival FRALEMURA, organizzato a Framura da Livia Grossi (Corriere della Sera).

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CURRICULUM TEATRALE #2

Iniziata al Centro Dialma Ruggiero di La Spezia con un corso di regia tenuto da Benedetta Frigerio (ora al Teatro Franco Parenti di Milano), la mia formazione teatrale è proseguita con la partecipazione a stage condotti da Danio Manfredini, Renzo Francabandera, Claudio Morganti, Spiro Scimone e Francesco Sframeli, Massimiliano Civica, Luigi Marangoni, Emanuela Rolla. Ho anche frequentato il corso di Teatro fisico diretto da Michela Lucenti di Balletto Civile, che mi ha inserito nello spettacolo How Long is now, andato in scena al Teatro Civico di La Spezia nell’Ottobre 2016.

Con la Compagnia degli Scarti di La Spezia ho partecipato come attore a:

Kaligola-L’esperimento K, diretto da Enrico Casale, che ha debuttato nell’Ottobre 2014 al teatro Pim-Off di Milano;

L’evasione dell’umanità, che ha debuttato nel giugno 2015 all’Auditorium Dialma Ruggiero di La Spezia a cura di Simone Ricciardi.

Al Teatro della Tosse di Genova ho partecipato al corso di scrittura teatrale condotto da Elisa D’Andrea, collaboratrice di Emanuele Conte e di Valerio Binasco. Sempre al Teatro della Tosse ho partecipato come attore a due spettacoli-saggi finali dei corsi di recitazione:

La dodicesima notte, regia di Enrico Campanati, che ha debuttato nel maggio 2014 a Genova – Teatro della Tosse – Sala Trionfo;

Variazioni sul Macbeth, spettacolo itinerante con la regia di Amedeo Romeo, andato in scena nel maggio 2015 agli Ex Magazzini del Sale di Sampierdarena.

Nella primavera 2015 ho messo in scena L’ultima parte del corpo a invecchiare è il cuore – Storia di Paola, che ho liberamente tratto da Sapori e saperi delle donne. Per cambiare noi stesse e il mondo di Paola Leonardi con Serena Dinelli, Iacobellieditore, 2014. Lo spettacolo, che ha debuttato il 16 agosto 2015 con Cristina Castigliola protagonista, è attualmente in tournée. Questo testo ha vinto l’Aldo e Amelia Rosselli Memorial Award 2015 – Sezione teatro-inedito.

Oltre che di Frankenstein on the beach (2017), sono autore di:

Non è la morte che ti ha ucciso-Morto due volte, inedito, 2015, incentrato sulla questione della pena di morte, liberamente tratto da: Christine Kaufmann, Abbraccia un albero per me, Effige edizioni, 2014.

Warhol vs Solanas, inedito, 2016, ispirato alla vicenda di Valerie Solanas che, nel giugno 1968, ha attentato alla vita di Andy Warhol.

A pugni in faccia, inedito, 2016, aspro confronto tra un vecchio pugile maltrattato dalla vita, un adolescente sans-papier egiziano inseguito da una banda di scafisti e una ragazzina della periferia romana. Lo spettacolo tratto da quest’ultimo testo ha debuttato nell’ambito della Rassegna di Teatro NUOVE TERRE – NUOVE VISIONI diretta da Marco Pasquinucci (agosto 2016).

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