Vedermi morire non sarà una passeggiata | 2015

COPIONE

 

Christine Kaufmann con Laura Bellomi, Eugenia Lentini e Gianni Lodi

 

 

 

Vedermi morire non sara’ una passeggiata

 

 

Personaggi:

  • CK (Christine Kaufmann alias Morning Sunshine) la visitatrice
  • RB (Running Bear) il condannato
  • La guardia / CORO

La guardia / CORO (guardando il pubblico) Nel dicembre 1999 Christine Kaufmann riceve in prestito un piccolo libro scritto da un nativo Cherokee, che racconta della sua infanzia negli anni quaranta. L’autore,  Running Bear, all’anagrafe Clarence Ray Allen,  è rimasto per ventitré anni nel braccio della morte nel carcere di San Quentin.

La sera prima di dormire Christine legge il libro ai tre figli, allora piccoli. La reazione è sorprendente: partecipano anima e corpo alla lettura, ridono, piangono, ne parlano. E’ così che Christine decide di scrivere una prima lettera all’autore del libro, dando inizio a un’intensa corrispondenza e a una grande amicizia.

Tra il giugno e il luglio 2004 Christine incontra Running Bear in carcere.

(voltandosi verso la gabbia) San Quentin State Prison, California – USA.

Braccio della morte – locale per le visite ai condannati.

 

LA PRIMA VISITA 

 CK si aggira nervosamente all’esterno della gabbia delle visite con in mano un sacchetto di plastica pieno di monete. Il sacchetto le scappa di mano, cade a terra e le monete rotolano dappertutto. CK si china e mentre è impegnata a raccoglierle vede la guardia che spinge RB sulla sedia a rotelle dentro la gabbia. La guardia esce. RB, mette le mani ammanettate nell’apposito pertugio, la guardia gli toglie le manette e fa entrare CK. RB si alza e i due si abbracciano in silenzio. Si siedono tenendosi le mani e guardandosi negli occhi.

RB Christine, il mio Morning Sunshine

CK Come sei bello, Running Bear. Proprio bello. Bellissimo.

RB Anche tu non scherzi! Cara la mia cara Morning Sunshine! Non ti puoi immaginare quanto mi hai fatto felice!

CK Anch’io sono felice Running Bear…

RB Non posso ancora credere che c’è qui il mio Morning Sunshine. Sono così emozionato! …

CK…

RB Ehi ma dimmi! Com’è andato il viaggio? Ti trovi bene a casa dell’ amica che ti ospita a San Francisco? Stai bene?

CK Sto benissimo, grazie Running Bear, non ti preoccupare! La mia amica Chiara abita in una bella casa vicinissimo al Golden Gate Park. Proprio un bel posto, e in più le sue coinquiline sono tutte simpatiche.

RB Bene così ti hanno fatto compagnia mentre aspettavi di venirmi a trovare!

CK Oh si! Figurati che abbiamo affittato una macchina e siamo andate in una riserva naturale vicino al Golden Gate.

RB Ma che bello!

CK Hai ragione! Veramente bello! E sai una cosa?

RB Cosa?

CK Lì mi hanno fatto una foto dove sono seduta sul tronco di una sequoia gigante.

RB Hai raccontato che ti chiedo sempre di abbracciare un albero per me? (Sorride)

CK (Rispondendo al sorriso) Eh sì! La vedrai! te la spedirò nel mio prossimo segnale di fumo!

RB Insomma non ti sei annoiata!

CK Ma va! Figurati che ieri notte sono stata pure al concerto di Santana, lo conosci?

RB Ehi non sono così vecchio! So che è un musicista messicano! E so pure che vive qui nei paraggi!

CK ride

RB Ma dimmi, ti piace la città?

CK Si, si, ho già visto tanto. I primi giorni giravo dappertutto da sola perché la mia amica Chiara doveva lavorare.

RB E non ti sei mai persa, vero?

CK Ma va! Però mi sono capitate cose da ridere!

RB Su dai raccontami!

CK Allora sai il jet lag, no?

RB (ride) Immagino che ti sei svegliata molto presto!

CK Proprio così! per fartela breve alle sette ero già in strada. Faceva ancora quasi buio e in giro c’era solo qualche cinese.

RB (ride) ce l’hai con i cinesi?

CK No, però non chiederò mai più informazioni a un cinese! Anzi non rivolgerò mai più la parola a una donna cinese perché tanto non parlano neanche una parola d’inglese.

RB Ma allora ti sei persa!

CK No, no! sono riuscita ad arrivare da sola al Golden Gate Bridge. Sai avevo bisogno di capire come si arriva a San Quentin. Comunque non avevo ancora bevuto il caffè e visto che sotto il ponte c’era un chiosco ne ho preso uno.

RB (Ridendo) Hai preso un chiosco?

CK (Ridendo) si, sì! (e gli fa l’occhiolino!) comunque sai che fumo, no? e quando bevo un caffè mi ci vuole sempre una sigaretta, così me ne sono accesa una. Insomma son lì che mi godo la mia sigaretta  quando mi si avvicina un signore che mi chiede se sia una zona per fumatori. “Naturalmente si!” ho risposto. “Come no? siamo fuori all’aria aperta!” Dopo poco arrivano degli altri fumatori e sai chi è arrivato proprio mentre stavo per spegnere la mia sigaretta?

RB forse uno che voleva una sigaretta?

CK (trattenendo la risata). È arrivato un poliziotto incazzatissimo gridando che quella non era mica una zona fumatori.

RB ride forte

CK E senti questa. Il ponte era pieno di gente e io scema non avevo capito che si trattava di una manifestazione per chiedere l’assistenza sanitaria. C’era talmente tanto casino che mi sono trovata incastrata. Hai presente il ponte? Per come mi ero incastrata ho capito che ormai avrei dovuto camminare tutta la mattina, intruppata in un’andata e un ritorno dei manifestanti per ogni senso di marcia del Golden Gate! E faceva un freddo pazzesco e piovigginava, avevo fame e sonno. Ogni tanto guardavo giù dal ponte pensando a tutta la gente che si è lanciata per suicidarsi. In quel momento li ho capiti molto bene. Che giornata!

RB  (Ridendo) mi immagino, povera la mia povera Morning Sunshine! Ma dimmi, come ti trattano le persone? Sono gentili con te? Non vorrei che qualcuno trattasse male il mio Morning Sunshine.

CK Non preoccuparti, sono gentili, quasi troppo, anche se si comportano diversamente che da noi in Europa. Però la cosa che mi ha colpito di più è tutta la miseria che ho visto a down town. Gente che dorme sui marciapiedi. Anche  famiglie intere! Impressionante!

RB Lo so bene! eccome se lo so bene!

CK però aspetta che ti faccio ridere! allora girovagando trovo per caso il Centro Informazioni e felice entro per chiedere come arrivare a San Quentin.

RB E?

CK Dovevi vedere la faccia dell’impiegato!  Mi ha guardato con gli occhi sgranati e mi ha chiesto  di ripetere la domanda quattro o cinque volte. Però non rispondeva, mi guardava senza sapere cosa rispondere! C’era un tipo in coda dietro di me, uno molto spiritoso che mi ha detto: “ Ammazzalo e vedrai che arrivi subito alla meta!”.

RB ride

CK  ( Ridendo) ho fatto tanto di quel ridere?

RB (Ancora ridacchiando) Lo immagino, lo immagino!

La guardia passa proprio accanto a loro nel suo giro di ronda.

CK Sai che andando alla riserva naturale di Angel Island il traghetto si è fermato ad Alcatraz? Sono scesa per visitare la prigione e mi ha fatto molta impressione leggere le scritte degli indiani che l’avevano occupata negli anni settanta. Ma penso che tu conosca questa storia meglio di me!

RB  Non credere sai! Proprio quando hanno cominciato gli attivisti indiani, io ho iniziato la mia carriera di ladro. Mi dispiace dirtelo, però non voglio avere segreti. Lo devi sapere: io ero proprio un gangster!

CK Lo so Running Bear! Lo so! Ma com’è iniziato tutto il casino in cui ti trovi adesso?

RB Te lo racconto per filo e per segno, e spero  che mi vorrai ancora bene dopo che avrai ascoltato la verità. Io ho creato una gang! la Allen’s gang come ci chiamavano i media. Io, i miei figli, Ken e Roger, e altri ragazzi. Dopo anni di successo, alla fine siamo stati beccati e lo sceriffo ci ha incolpato anche di furti che non avevamo commesso (sospira). Però sappi che non sono mica nato come criminale! Anzi! Ero messo bene, non proprio ricco, però alla mia seconda moglie potevo permettere proprio una bella vita. Avevamo un ranch con tanti cavalli. Lo sai che i cavalli sono sempre stati, fin da piccolo, la mia grande passione! E possedevo anche due piccoli aeroplani, e con un socio andavo a spruzzare i campi dei coltivatori.

CK Si lo so che negli States fate così!

RB Eh sì! Guadagnavo proprio bene e tutto andava meravigliosamente finché il mio socio non ha fatto debiti, mi ha derubato ed è fuggito.

CK Ma cos’è che ti ha portato qui dentro? Henny mi ha raccontato qualcosa, però vorrei ascoltare direttamente da te, e non devi avere paura di perdere la mia amicizia! Veramente Running Bear, io ti credo innocente, ma non cambierebbe nulla tra noi se tu fossi colpevole. Hai capito che voglio dire?

RB Lo immagino …

CK Voglio dire, io sono con tutto il cuore contro la pena di morte. La trovo una legge stupida, idiota e non capisco come una nazione quale gli Stati Uniti d’America, che pensa di avere la democrazia più grande del mondo,  possa applicare una legge così stupida! E sai una cosa? Parlando con la gente per strada, in tanti mi chiedono perché sono qui e ho l’impressione che nessuno sia a favore della pena di morte. Anzi! Figurati che ho incontrato diverse persone che ignoravano che fosse applicata qui in California.

RB E pensa che San Francisco è considerata tra le città più progressiste degli USA, ed effettivamente la gente è diversa dal resto del paese. Almeno l’ho sentito dire. Però il nostro governatore Schwarzenegger non è mica tanto progressista visto che è a favore della pena capitale!

CK Sai che Schwarzenegger è austriaco vero?  Beh, ho sentito che in Austria si vergognano di lui, e hanno ragione! Dai però, adesso racconta tu!

RB Come ti ho già detto assaltavamo banche, distributori, supermercati…eravamo abbastanza bravi e ci era andata sempre bene. Finché un giorno i miei ragazzi hanno fatto un’enorme cazzata. C’era una ragazza, si chiamava Sue, era la fidanzata di Roger, mio figlio minore. Sue non voleva più fare rapine, ed ha minacciato gli altri di spifferare tutto. Così i ragazzi hanno perso la testa e l’hanno ammazzata.

CK Oh cazzo!

RB Dopodiché non sapevano più cosa fare, così mi hanno chiamato e implorato di raggiungerli subito per togliere il cadavere di mezzo.

CK immagino che li hai raggiunti!

RB Sì ovviamente li ho raggiunti con il mio pick up, ho caricato quella povera ragazza e l’ho gettata in un canyon. Però purtroppo il proprietario di un supermercato che mi conosceva bene (ammicca divertito dalla propria battuta)  mi ha visto e naturalmente mi ha denunciato. È questo che mi ha portato all’ergastolo. Condannato come mandante dell’omicidio. Almeno così i ragazzi se la cavarono con pochi anni di galera. In fondo era stata tutta colpa mia!

CK Ma perché sei qui allora?

RB Purtroppo la storia non finisce qui. Ero in galera già da sette anni, stavo a Folsom Prison, quando uno che conoscevo bene, Billy Ray, esce di prigione e si mette in contatto con mio figlio Ken perché vuole che gli procuri due pistole, una per lui e una per la sua ragazza e con quelle va ad assaltare un supermercato. E indovina di chi era questo supermercato?

CK Non dirmi che era di quello che ti aveva denunciato!

RB Proprio il suo!  Vedi, effettivamente sembra abbastanza logico voler morto chi ti ha rovinato la vita, ma ti assicuro che io non ho mai detto a Billy Ray di andare in quel supermercato ad ammazzare quel tizio. Fatto sta che Billy era imbottito di droga e quando ha sentito che non c’era una cassaforte piena di soldi ha cominciato a sparare come un pazzo. Ha ucciso tutti quelli che c’erano.

CK Anche il proprietario?

RB No, il figlio!

CK Oh, cazzo!

RB Comunque per farla breve dopo un paio di giorni hanno catturato Billy e così la polizia è arrivata a mio figlio Ken che si è fatto influenzare dallo sceriffo

CK In che senso?

RB  Nel senso che quello stronzo gli ha consigliato di denunciare me come mandante così da salvarsi almeno la pelle. Tanto io ero già dentro con l’ergastolo. Secondo Ken non poteva accadermi niente di più di quanto già non fosse. E invece dopo il processo mi hanno portato a San Quentin nel braccio della morte e devi sapere che anche Billy Ray è qui.

CK E tuo figlio?

RB A Ken hanno dato l’ergastolo ed è a Folsom, proprio dove ero io prima.

CK…

RB Quando ha capito cosa aveva provocato, Ken ha cercato in ogni modo di salvarmi. Ha detto che era tutto inventato dallo sceriffo però sai, una volta che sei condannato, è quasi impossibile cambiare sentenza. Sono pochissimi i fortunati che hanno la possibilità di avere un altro processo. A quelli come me che non hanno soldi, e questo vale per tutti quelli che sono qui, non danno una seconda chance. Non si è mai visto un ricco qui dentro.

CK lo guarda senza parole

RB Ecco adesso sai tutto.

CK e RB rimangono in silenzio

RB Ma non mi hai ancora raccontato come ti hanno trattata all’ingresso del carcere. Mi auguro che non siano stati scortesi con te.

CK Anzi. Mi ha sorpreso vedere le guardie così gentili. Figurati che stamattina per l’ansia di arrivare in ritardo, sono arrivata alle sette e trenta. Era troppo presto per entrare così per passare il tempo mi sono messa a guardandomi in giro e ho visto una bella spiaggetta là fuori. Era così bella che mi è venuta voglia di farle una fotografia.

RB Non capisco! non è mica vietato fare foto!

CK no, infatti non è vietato, però ero davanti all’ingresso del carcere e senza accorgermene avevo oltrepassato la linea gialla, così la guardia me l’ha fatto notare. Insomma mi sarei aspettata che mi spintonasse via e invece è stata gentile e si è pure messo a chiacchierare. Figurati che mi ha anche detto con orgoglio che il carcere è stato costruito nel 1873 o qualcosa del genere. Era così fiero che sembrava l’avesse costruito lui. Io allora ho risposto che vivo in una casa costruita intorno al mille. Ha fatto una faccia! Dovevi vederlo! Sembrava avesse visto un dinosauro!

RB ride

CK Meno male che nel frattempo si erano fatte le otto in punto e mi hanno fatta entrare. Però c’è stato un problemino. Ci son voluti almeno dieci minuti per capire perché il metaldetector continuasse a suonare. (Con gli occhi che le ridono) Era il mio reggiseno!

RB (Ridendo) Oh cazzo!

CK E meno male che c’è una stanza dove ti puoi far prestare i vestiti, così ho trovato un reggiseno senza i ferretti.

RB Certo sarebbe stato terribile non potersi vedere solo per un reggiseno!

Ridono insieme.

CK Comunque adesso ho capito perché Henny mi aveva avvisato che non dovevo indossare i colori blu, arancione, marrone e verde! Sono i colori che indossano le guardie e i carcerati! E visto che mi aveva avvisata, avevo portato un paio di pantaloni di ricambio perché non ero sicura di poter entrare con i miei blujeans! Così ho conosciuto anche il postino perché mi sono cambiata nel suo ripostiglio. È un uomo simpatico. I nostri segnali di fumo passano tutti per le sue mani.

RB (ridendo) E adesso cosa fai? Scriverai anche a lui?

CK Ma dai! Però era simpatico! Mi ha fatto persino vedere  le fotografie che aveva fatto durante le sue vacanze in Italia. Pensa che è stato proprio vicino a me, alle Cinque Terre. E anche lui mi detto di essere contrario alla pena di morte…

RB E gli altri controlli?

CK Dopo il primo controllo ho dovuto andare a piedi per un lungo tratto – mamma mia quanto è grande questo carcere, sembra quasi una città! – comunque sia il secondo che il terzo sono filati lisci!

RB Meno male!

La guardia passa di nuovo accanto a loro nel suo giro di ronda. Si ferma e controlla l’orologio che ha al polso.

CK Sai, quasi quasi questa notte dormo vicino a te, fuori sulla spiaggetta che ho visto dall’entrata del carcere. Ho portato anche un sacco a pelo perché non ho voglia di tornare a San Francisco, domani devo essere qui presto.

RB No, no, sei matta! Non te lo permetto, è troppo pericoloso.

CK Ma dai! Davanti alla prigione!

RB Tu non hai idea di quante cose succedono in questo paese.

CK Mi sembra il posto più sicuro del mondo. Qui sarei sorvegliata dalle telecamere ventiquattro ore su ventiquattro, non pensi?

RB No, guarda che lo so bene cosa succede! Vedo sempre la TV!

CK Ma dai!

RB Per favore non fare la sciocca! Promettimi subito che ti cerchi un hotel o torni in città.

CK Va bene, non preoccuparti, se non vuoi non ci vado.

GUARDIA Non volete una pausa per andare in bagno o magari prendere qualcosa da mangiare?

CK (si alza di scatto)  Cazzo scusa Running Bear! Mi sono completamente dimenticata che sicuramente hai sete e fame. Cosa ti compro?

RB Io mangio solo se prendi qualcosa anche per te. Da bere vorrei una Pepsi e da mangiare un burrito, ok?

La guardia  fa uscire CK  dalla gabbia con il suo sacchetto pieno di monete. CK va alla macchinetta posta su un lato del palco,. Schiaccia qualche bottone, prende un burrito e tenendolo in mano, guarda il microonde che è sul tavolo lì accanto.  Posa il burrito sul tavolo e con entrambe le mani tenta di aprire lo sportello. Quando finalmente ce la fa, ci infila dentro il burrito. Poi comincia a schiacciare nervosamente a turno tutti i tasti del microonde.

CK Ma come cazzo funziona questo aggeggio?  (riesce ad accendere il microonde e dopo pochi secondi si stufa,  toglie il burrito dal microonde  e torna davanti alla gabbia. La guardia la fa entrare. CK porge il burrito a RB, che addenta con slancio il burrito. CK comincia a mangiare le sue noccioline quando si accorge delle buffe espressioni di RB.)  Non ti piace? Non è buono?

RB No, no, è buono, buonissimo, però la prossima volta devi scaldarlo meglio. È ancora un po’ congelato, ma fa niente, non preoccuparti…

CK Mi dispiace, io sono proprio ignorante con tutte queste cose. Sai a casa non ho neanche la lavatrice. Preferisco fare tutto a mano. Figurati! Non ho mai avuto a che fare con un microonde!

RB Ho sempre saputo che sei un po’ diversa! Proprio per questo mi piaci. Ma dai! Raccontami dei cavalli e dei ragazzi.

CK Oh il mio morello di tre anni non sarà bello come il tuo Apaloosa Patchy’s Whistle, però io lo adoro! Adoro farci lunghi giri nel bosco intorno a casa. E devi vedere come se la cava sui sentieri stretti! Mi sento sicura nel montarlo.

RB E che indole ha? È tranquillo?

CK In generale con me è molto buono, ma tratta malissimo la mia vecchia avelignese  e il suo puledro. Vuole essere lui il capo anche se è arrivato per ultimo. E poi è molto competitivo anche con gli uomini. Pensa che l’anno scorso ho fatto una gara con Little Hawk: io sul mio morello e lui sul suo motorino. Sai che anche io e Little Hawk  siamo competitivi, però il mio morello è ancora più competitivo di noi. Deve vincere sempre! (divertita).

RB E com’è andata la gara?

CK All’inizio Little Hawk era un pelino davanti, ma eravamo praticamente affiancati. Però stavamo correndo su una pista sterrata che di punto in bianco si restringe in un sentiero appena appena pedonabile. Povero Little Hawk! Ha capito al volo che io non mi sarei fermata, anzi che il cavallo non si sarebbe fermato! Così si è buttato di lato tra le spine per farsi travolgere da noi. Tu lo capisci vero che non l’ho fatto apposta? Era il cavallo a comandare!

RB  (ride) Lo sai che però questo non deve succedere! Sei tu il capo, non il tuo cavallo. A proposito, ti piacciono gli articoli della rivista sui cavalli che ti mando?

CK Certo! Li leggo tutti. Anche Happy Heart prova a leggerli e quando c’è una bella foto la ritaglia e l’appende in camera sua. Le pareti sono già piene di foto di cavalli! Ha una passione infinita!

RB Che dolci sono i tuoi ragazzi! E come sono cresciuti! Gli voglio tanto bene! E poi come disegnano e scrivono! Sono contenti dei nomi indiani che gli ho dato?

CK Eccome! Li hai scelti bene! Little Hawk è molto fiero di portare un nome indiano ( mima il figlio che gonfia il petto) e Didi, la piccola, ogni tanto si presenta come Little Butterfly. Però il nome più azzeccato è quello per Lisa, Happy Heart. È una ragazzina sempre felice, lo era sin da neonata. Non ci ha quasi mai creato problemi.

RB Come quasi?

CK Dico quasi perché quando c’è qualcosa che proprio non vuole fare è come un mulo!  Figurati che quando  aveva cinque anni ed eravamo sul bus interno dell’aeroporto, non voleva spostarsi da dove si era seduta, nonostante il conducente sbraitasse al microfono che non poteva partire perché c’era una bambina seduta sui gradini del bus e lui non poteva chiudere la porta. Io e Nuccio abbiamo provato a convincerla con le buone.

RB E la gente sul bus’

CK (Ridendo) Ma lascia perdere va! Ci sarà stata una sessantina di persone. Centoventi occhi puntati addosso e sessanta lingue che commentavano “Ma come è viziata! Ma che bambina disobbediente!”

RB Ride

CK A un certo punto mio marito ha perso la pazienza e le ha mollato una sberla! Così Happy Heart ha mollato la ringhiera per toccarsi la guancia dolente, e Nuccio è riuscito a tirarla via dalla scala.

RB (Ridendo) e finalmente il bus è partito nel plauso generale!

CK Il bus effettivamente è finalmente partito, ma la gente ha cominciato a insultarci perché secondo loro era uno scandalo aver picchiato una bimba piccola!

RB (ride) Certo che è una bella tipetta! Mi ha fatto anche tanto ridere quando in una lettera ha scritto “Caro Running Bear, vengo a trovarti se non sei nel mondo degli spiriti. Ti salutano tutti gli amici a quattro zampe.” La so a memoria! Mi ha fatto proprio ridere! E anche Little Butterfly con i suoi disegni, che belli! Ha proprio tanta fantasia. Li appendo tutti.

CK Sono tutti molto fieri della tua amicizia!

RB E quando Little Hawk mi scrive con il suo computer, mi fa sognare di portarlo a fare un bel giro su una ’Harley Davidson’! ma dimmi, è ancora così scontroso come mi hai scritto?

CK Direi che va sempre peggio. Però sai che quest’estate lavora per la prima volta come cameriere nel ristorante di un campeggio?

RB (Sorridendo) È grande ormai!

CK (Sospirando) Eh sì! e pensa che nonostante i suoi sedici anni rimane a dormire in una stanzetta nel paese dove lavora, così io e Nuccio stiamo più tranquilli! Almeno non va in moto di notte! E poi Little Hawk è molto felice di questa sistemazione. Sai si sente già grande!

RB Si è ubriacato di nuovo come quanto l’avete beccato a prendere a calci un cassonetto nel paesino vicino a dove abitate?

CK No, che io sappia no! Però non sto tranquilla visto quello che mi ha detto il giorno dopo! “ Ma mamma è normale. Tutti si ubriacano!”. A me non sembra per niente normale arrivare ad essere così ubriaco che devi vomitare e non riconosci neanche i tuoi genitori!

RB Sai come la penso, vero?  Quando i bambini sono piccoli ti camminano sui piedi, se sono grandi ti camminano sul cuore! (agitandosi per cacciar via la commozione…) Quanto tempo abbiamo ancora?

CK Tranquillo! Abbiamo ancora mezz’ora e meno male che ci vediamo di nuovo già domani mattina! Mi vengono in mente così tante cose che vorrei raccontarti però soprattutto vorrei sapere più di te.

RB Chiedimi tutto quello che vuoi sapere, io non ho segreti per te. Adesso che sei finalmente qui e ti conosco di persona, adesso è tutta un’altra cosa. Vedrai! I nostri segnali di fumo avranno ancora più importanza. – le prende le mani e gliele stringe guardandole.

CK Dai raccontami qualcosa tu!

RB Alza lo sguardo e sempre tenendole le mani riprende a parlare – Avevo più o meno l’età di Happy Heart e quando andavo a pescare un po’ lontano da dove vivevo e al ritorno ero stanco, così ogni tanto mi prendevo in prestito un pony dell’uomo bianco. Arrivavo vicino a casa, lo lasciavo libero e facevo l’ultimo pezzo a piedi pensando che nessuno se ne sarebbe mai accorto. Un giorno però mio padre mi ha chiesto: “ Non è che per caso tu rubi un pony per tornare a casa?”. Devi sapere che io non riuscivo a mentire a mio padre.

CK Ti picchiava?

RB No, no, non ci picchiava però aveva uno sguardo così truce che mi terrorizzava. Dissi la verità e lui guardandomi negli occhi tutto serio mi ha chiesto: “ Lo sai che l’uomo bianco ti impicca al primo albero se ti becca su un suo cavallo?” Mi è sembrato che esagerasse, sai ero solo un ragazzino, ma da quel giorno sono stato molto più attento.

CK Che bello avere figli che non ti raccontano palle! Io per i miei figli non metterei la mano sul fuoco. Figurati che un giorno mentre stavo cucinando e loro tre erano dietro le mie spalle, ho sentito “ Mamma è stronza”. Mi sono girata di scatto e poiché le loro voci all’epoca erano molto simili non sapevo chi l’avesse detto. Loro erano tutti e tre lì a guardarmi sorridenti  a dire “Io no, io no, io no.” Ho lasciato perdere!

RB ride

Si avvicina la Guardia

GUARDIA  Dovete salutarvi.

RB si alza e si abbracciano. RB si risiede sulla sedia a rotelle e la guardia lo spinge fuori dalla gabbia mentre CK rimane seduta finché la guardia non viene a prenderla per farla uscire.

 

LA SECONDA VISITA

Tutto si svolge come per la prima visita. Quando la guardia toglie le manette a RB, si abbracciano.

CK Cosa c’é Running Bear? Stai male? Che cos’hai?

RB Non ho dormito tutta la notte! Ero preoccupato per te. Dove hai dormito? Non in spiaggia, spero?

CK Ma va! Te l’ho promesso, no! Sono andata in un paesino qui vicino e ho trovato un bed & breakfast carino che mi ha fatto pure un bello sconto quando hanno sentito che venivo in visita qui a San Quentin. Te l’ho già detto, mi sembra che qui sono tutti contro la pena di morte.

RB (prende le mani di CK e le stringe forte) Non hai idea di quanto io abbia sofferto questa notte! Il solo pensiero che ti potesse succedere qualcosa mi faceva venire i brividi! Ma dimmi! Hai già chiamato la tua famiglia? (piano piano CK ritrae le mani dalla stretta)

CK Veramente no. Lo sai che sono arrabbiata con mio marito…

RB Per favore, fammi il piacere, chiamalo.

CK se riesco a spaventarlo un po’ gli sta proprio bene!

RB Si però non è giusto per i tuoi ragazzi! Si chiederanno come sta la mamma. Fallo per loro che non meritano che tu non li chiami!

CK Va bene. Se proprio insisti telefonerò.

RB Nessun problema al controllo? Ti hanno trattato bene anche oggi?

CK Si, si. Adesso che conosco la procedura è stato tutto più facile.  Questa volta ho avuto anche il tempo di parlare con altre donne venute in visita. Sono quasi tutte nere o ispaniche. Non mi aspettavo così tante persone!

RB Eh si, c’è sempre un bel movimento! E vuoi saperne una? C’è un condannato che ha sterminato tutta la famiglia: moglie, due bambini e i nonni. Ebbene, nel braccio della morte è l’uomo che riceve più visite di tutti noi!

CK Quando sono entrata ho visto nella prima gabbia una coppia di ragazzi giovanissimi che si baciava così intensamente che la guardia è dovuta intervenire. Mi hanno fatto tanta pena.  Soprattutto perché in sala d’attesa avevo parlato con la ragazza. Mi ha raccontato che il suo ragazzo ha ammazzato un poliziotto senza sapere che lo fosse. Era in borghese. Stavano lottando e dalla pistola del poliziotto è partito un colpo che ha colpito proprio il poliziotto che è morto sul colpo. Mi sembra che la ragazza non abbia nessuna speranza.

RB Se c’è un poliziotto di mezzo non c’è proprio nessuna speranza. So di chi parli. È messicano. Fanno bene a non sperare inutilmente.  Se pensi a  Leonard Peltier che è in prigione e il suo unico crimine è di essere un attivista indiano.

CK Lo so! E so anche che nonostante tanta gente importante come Mandela, il vescovo Desmond Tutu, Marlon Brando e tanti altri abbiano chiesto di liberarlo, non ce l’hanno fatta.

RB E’ dentro dal 1977, come me. Lo conosco bene. Ci scambiamo gli auguri ogni anno. So che sta molto male. Lo hanno tenuto molto tempo in isolamento e lo hanno fatto ammalare. Mi fa molta pena.

CK E John Trudell? Un altro attivista indiano. Mi ricordo che ha bruciato la bandiera americana davanti alle telecamere. Bene, per questo gli hanno sterminato la famiglia. Gli hanno bruciato la casa con tutti dentro! E sai chi è stato visto? Qualche agente federale del FBI

RB Ti stai agitando e credo che tu abbia ragione! Io sono demoralizzato! Sand Creek, Wounded Knee e tanti altri massacri non hanno cambiato niente. La nostra gente non è gradita e ho paura che le cose non cambieranno mai! E poi ormai non siamo più tanto numerosi…

CK È vero! Ho sentito che gli indiani sono il due per cento della popolazione americana. Quanti indiani hai detto che ci sono qui nel braccio della morte?

RB Siamo praticamente solo afro americani, ispanici e nativi. In troppi per essere minoranze etniche!

CK Cazzo!

RB E lo conosci il Viaggio delle Lacrime?

CK Dici quando vi hanno tolto la terra dove vivevate da secoli  e vi hanno obbligato ad andarvene a piedi senza poter portare con voi praticamente un cazzo?

RB Si! Quanti morti in quella marcia forzata! E non sono morti solo i più deboli, bambini e anziani, ma anche tanti altri. Troppi. Dai cambiamo tema. Per favore vorrei sentire qualcosa che mi fa ridere!

CK Allora ti racconto che ieri ho mangiato anch’io un burrito in un posticino di messicani.

RB Burrito vegetariano ovviamente!

CK Ovviamente! (Ride) Quando il cameriere mi ha messo il piatto davanti ho riso da sola per qualche minuto. Va bene, comincio ad abituarmi alle porzioni giganti che servono qui. Però a me sembrano matti! Il piatto era già grande per conto suo e il burrito strabordava. Ho pensato che se fossi riuscita a mangiarne almeno metà era già un successo. Avevo tanta fame. Sai una cosa? L’ho divorato tutto. Era buonissimo. Ridevo e ho riso ancora di più quando ho pagato perché ho scoperto che costava pochissimo!

RB Sono contento! Non voglio che spendi tanto!

CK Va bene, grazie! Ma quello che voglio dire è che vista la quantità di cibo e le cifre ridicole che costa, sfido io che negli States ci sono tanti obesi.  Figurati che le miei coinquiline mi hanno detto che qui a San Francisco si vive in maniera più sana che nel resto degli Stati Uniti. Mi sa che volevano dire che negli altri stati ci sono ancora più obesi. Obesi che si muovono in sedia a rotelle perché non riescono neanche più a camminare. Impressionante!

RB(ridendo ) Cosa vorresti insinuare? Che sono obeso?

CK(ride anche lei!) Ma va? Sei un po’ ciccio, non obeso, non preoccuparti!

La guardia si avvicina.

LA GUARDIA Ancora cinque minuti.

RB Che tristezza, adesso devo aspettare una settimana intera per rivedere il mio Morning Sunshine!

Mi mancherai e ti penserò tutto il tempo! Divertiti e abbraccia un albero per me, ok?

CK Certo! E vedrai! Sarò qui fra poco e chissà quanto avrò ancora da raccontarti! Ti voglio bene – VEUHI.

RB Io ancora di più VEUHI! Se riesci, portami dei fermacapelli così non vedono i miei capelli lunghi e non mi obbligano a tagliarli. Mi faresti un regalo!

Si abbracciano. Lui viene spinto fuori e lei aspetta seduta di uscire

 

LA TERZA VISITA

CK arriva tutta agitata con mezzora di ritardo. Per il resto tutto si svolge come le prime due volte

RB Che cosa è successo? Sei in ritardo e io avevo paura di non vederti più. Tutto bene?

CK Oggi non sono stata molto fortunata al controllo!

RB Cosa è successo?

CK Questa volta c’era una donna con i capelli ossigenati, antipatica e con una vocetta stridula insopportabile. Mi ha frugato nelle tasche dei pantaloni e ha trovato gli elastici per i tuoi capelli e mi ha detto che dovevo portarli nell’armadietto e lasciarli lì.  (Ride divertita)

RB E tu cosa hai fatto?

CK Io ho fatto finta di fare come mi diceva e poi me li sono infilati su per l’avambraccio.

RB E brava la mia Morning Sunshine!

CK Poi però mi ha trovato in tasca qualche vecchio scontrino e mi ha minacciata di non farmi entrare. Mi ha terrorizzata! Però guarda la mia mano. È ancora gonfia per quanto mi stringevano, ma ho la soddisfazione che quella stupida canaglia non me li ha trovati!

RB Ho sentito parlare di lei. È la più cattiva che abbiamo all’ingresso. Mi dispiace. Adesso passami gli elastici. La guardia è andata dall’altra parte.

CK passa gli elastici sotto il tavolo e lui li mette velocemente in tasca.

RB Grazie. Che mi racconti adesso. Hai avuto una bella settimana?

CK Mica male! Con la mia amica Chiara mi diverto.

RB E cosa avete fatto di bello!

CK Chiara voleva portarmi a tutti i costi a Big Sur,

RB Ah sì! le sorgenti calde!

CK Bello sì! anche se abbiamo rischiato. Ci avevano detto che è una camminata da fare in due giorni. Però noi ci sentivamo delle eroine e abbiamo deciso di farlo in una giornata!

RB E com’è andata?

CK All’inizio ho pensato che saremmo subito tornate indietro perché Chiara  non mi ha voluto ascoltare e ha voluto comunque indossare delle scarpe mostruose. Sai quelle con le zeppe! ( si alza e ne imita l’andatura sulle zeppe ridendo). Camminava davanti a me e ogni due passi le si piegava una caviglia. Solo a guardarla mi si torcevano le budella.

RB la guarda divertito

CK Guarda mi ha fatto venire un nervoso! Dopo un po’ non ne potevo più e le ho ordinato di mettersi i miei sandali perché io volevo camminare a piedi nudi.

RB E lei ha accettato?

CK sai l’ho minacciato che se non avesse accettato io sarei tornata indietro. Devo essere stata molto decisa perché questa volta ha ubbidito.

RB (Ridendo) Quanto ci avete messo?

CK Cinque ore di marcia. Era bellissimo! E non c’era nessuno! Chiara è stata a mollo per due ore in quell’acqua calda che puzzava di zolfo. E ovviamente al ritorno ha quasi avuto un collasso!

RB Siete riuscite a tornare prima del tramonto?

CK ma va! Era notte e non so nemmeno io come abbiamo fatto a tornare. Io ero esausta e Chiara pure anche se era contentissima perché ce l’avevamo fatta!

RB certo è una bella impresa!

CK Sì, però abbiamo quasi litigato perché ha avuto il coraggio di sostenere che ce l’avremmo fatta anche se lei avesse continuato a camminare con quelle sue ridicole zeppe!

RB (ridendo forte) Mi immagino la scena! Però che bella gita! Mi ricordo che in un tuo segnale di fumo mi avevi scritto che c’eri già stata a Big Sur quando eri molto giovane. Se non sbaglio mi avevi raccontato che ti eri persa fra le montagne perché volevi fare una passeggiata al chiaro di luna. Forse non è solo la tua giovane amica ad essere un po’ strana, vero? (ride)

CK Ride

RB La prossima volta che vieni possiamo farci fare delle foto con la polaroid. Mi piacerebbe così tanto far vedere alla mia famiglia che bella visita ho avuto! E poi posso fare delle fotocopie e mandarle a tutti i miei amici di penna! Così tutti vedranno come è stato bene il vecchio Running Bear! Che dici?

CK Mi fa piacere, anch’io ci tengo a mostrare alla mia famiglia e ai miei amici la foto del nostro incontro.

RB A proposito, me ne stavo dimenticando, hai chiamato in Italia?

CK Si, grazie a te. Non so se avrei telefonato se non mi fossi sentita obbligata dalla promessa che ti ho fatto!

RB E come stanno?

CK Devo ammettere che erano molto contenti. Prima ho parlato con le bambine: mi hanno detto che mio marito era molto preoccupato, e non ti nascondo che mi ha fatto piacere sentirglielo dire! Gli sta bene! che per una volta si preoccupi lui! Mi hanno anche raccontato che il mio cane Nero è un po’ triste.

RB Scappa ancora? Little Butterfly me l’aveva raccontato nel suo ultimo segnale di fumo! Mi sa che dovete farlo castrare…

CK Credo che tu abbia ragione! Comunque qualcosa dobbiamo fare! (sconsolata) Figurati che un giorno mi ha telefonato un signore di un paese che dista almeno una ventina di chilometri da casa nostra, e mi ha chiesto se avevamo un cane che si chiamava Nero. E sai che cosa gli ho risposto “Sì, ma è assente!”

RB Ride

CK E lui “ Lo credo, è qui con me al bar a Levanto!” Mio marito si è talmente arrabbiato che ha minacciato di togliergli la medaglietta con il nostro numero di telefono, anche perché al bar a Levanto non c’era andato a piedi. Qualcuno lo ha visto  salire sul treno. Un cane solo sul treno! Te lo immagini?

RB Mi immagino che la prossima volta scende a Roma!

CK Sì, così poi ci tocca fare un bel po’ di strada per andarlo a riprendere, non trovi?

Ridono insieme. RB si pulisce gli occhiali con un fazzoletto di carta.

Si avvicina la Guiardia

LA GUARDIA Volete comprare qualcosa da mangiare?

CK fa cenno di sì e la guardia la fa uscire.  Lei compra una pepsi e un burrito. Questa volta usa il microonde come si deve. Ritorna e la guardia la fa entrare nella gabbia. Porge subito il cibo a RB.

RB mangia con appetito!

RB Questa volta te la sei cavata bene con il microonde! (Ridono insieme!)

Però tu non mangi niente! Solo queste noccioline e l’acqua! Sei a dieta?

CK No! Figurati! Però lo sai che sono vegetariana e poi ci tengo a mangiare sano anche se ogni tanto mi piace bere un buon vino rosso, e fumo anche se molto poco!

RB A proposito di fumo ho sentito dire che qui a fine anno vogliono proibire di fumare. So già che comincerà l’inferno! Meno male che io ho smesso tanti anni fa. Però qui dentro conosco uomini che fumano tutto il tempo, se qualcuno gli manda i soldi per comprarsi le sigarette! Io allo spaccio preferisco comprarmi frutta o vitamine: le cose buone che non ci danno mai! Per questo mangio con appetito quando ho una visita! Ah, questi burriti! Me li sogno anche a occhi aperti!

CK Dai, mi piace quando racconti un po’ della tua realtà qui in prigione. Mi piace sapere cosa fai!

RB Qui in questa riserva i giorni sono tutti uguali. A meno che non ci sia un lock down, quando ci chiudono in cella ventiquattro ore su ventiquattro e ci danno solo cibo freddo.

CK Perché, qual è la tua routine?

RB Facciamo colazione alle 6.30. Alle 8.30 ci aprono le celle e possiamo circolare e se c’è bel tempo andare in cortile. Alle 14.30 ci rinchiudono di nuovo in cella:  il che significa che tutti i giorni rimaniamo rinchiusi per 18 ore consecutive.

CK Pazzesco!

RB Però in fondo so bene che qui a San Quentin non stiamo poi così male. Abbiamo la possibilità di avere visite senza il vetro di separazione.

CK meno male che c’è solo un tavolo tra noi!

RB E poi ogni tanto posso telefonare alla mia famiglia o a Henny e possiamo goderci il sole! Figurati che in Texas e Oklahoma vivono senza luce naturale. Anzi in Oklahoma la prigione è sotterranea. Se qui viviamo in un covo di serpenti, lì è sicuramente peggio! Henny mi ha raccontato tanto delle visite ai prigionieri di lì.

CK Lo so che gli amici di Henny sono tutti indiani, che donna incredibile!

RB davvero! Dedica tutta la sua vita a noi! Siamo fortunati a conoscerla!

CK Si, si! Ha impressionato anche me! So che ha la tua età e guida tutti gli anni da sola dall’Olanda all’Italia. E poi so che ha ipotecato la sua vecchia casa di famiglia per potersi pagare tutti i viaggi che fa per venire a trovare i suoi amici condannati negli Stati Uniti!

RB È proprio una brava persona.

CK Eccezionale! E pensa che quando è venuta a trovarmi in Italia, ha portato regali per tutta la mia famiglia!

RB Henny è l’amica che mi ha sostenuto di più. Figurati che voleva addirittura pagarmi un avvocato. Ma non mi sono sentito di approfittare della sua generosità…

CK So che qui avete tutti avvocati d’ufficio e so anche che non sono particolarmente efficienti.

RB Figurati che qualcuno di loro si è anche addormentato in udienza!

CK Ti ricordi l’amico di penna di Mauro?

RB Si certo! Quel poveretto è stato giustiziato perché quello stronzo del suo avvocato si è dimenticato di ricorrere in appello…(mogio)

CK Forse mi sbaglio ma mi sembri un po’ triste. Mi vuoi dire qualcosa?

RB No! È  solo che domani verrai qui per l’ultima visita. Il tempo vola quando uno sta bene, vero? Però almeno dopo, quando torno nel mio te-pee di cemento mi posso ricordare di tutte queste belle visite! E forse domani avrò anche le foto da guardare! Vedrai, i nostri segnali di fumo avranno in futuro ancora più significato.

CK (guardando oltre RB) C’è un uomo di colore che sta cercando di attirare la tua attenzione, credo!

RB (gira al testa e alzando la voce) Ciao fratello! Ehi è meglio se vai ! Abbi cura di te!

RB (si rigira verso CK) Hai visto come l’ha spintonato?

CK Non sembrava che la guardia fosse contenta che vi parlaste! Voi invece mi siete sembrati molto contenti di vedervi…

RB È un amico, anche se è tanto che non ci vediamo perché qualche hanno fa è stato trasferito in un altro settore. Sai qui dentro ti affezioni ancora di più alle poche persone che ti piacciono! Figurati che qui ci sono uomini che non escono mai dal loro te-pee di cemento per paura o perché sono fuori di testa!

CK Poveracci!

RB Quelli si che fanno una vita orrenda! Pensa che una volta avevo un vicino di cella molto giovane e intelligente. In più aveva studiato ed era anche molto bello. Non è durato tanto. Ho cercato di prenderlo sotto le mie ali protettrici, ma un giorno le guardie l’hanno trovato morto nel suo te-pee di cemento!

CK Com’è successo?

RB Si era messo un sacchetto di plastica. Credo che ci voglia una gran volontà per suicidarsi così!

CK Mi hai scritto che si suicidano in tanti qui dentro…

RB Sì è vero. Però per me non è una soluzione. Io voglio vivere e solo lo stato mi può togliere la vita! Certo si può sempre morire di morte naturale anche qui dentro! (ride). Dai non parliamo più di esecuzioni ! Io voglio che stiamo allegri.

Arriva la Guardia. Fa un cenno a CK

CK Ho paura che non ci resti molto tempo, la guardia mi ha appena fatto segno che è finito il tempo!

Si alzano e si abbracciano in silenzio. La guardia apre la gabbia.

 

QUARTA VISITA

Tutto si svolge come le volte precedenti

RB Cos’è successo oggi? Hai una faccia!

CK Mentre ero nella sala d’attesa, ho incontrato un signore sulla sessantina che piangeva disperato. Gli ho chiesto se potevo fare qualcosa per lui e il poveretto mi ha raccontato che è già la terza volta che viene da lontano per visitare suo figlio che è nel braccio della morte.

RB So di chi parli! È quello che non lasciano entrare perché anni fa si è menato con uno per un parcheggio!

CK Sì! Assurdo! Non è niente di grave!

RB Sì, però è considerato un reato e  anche se è incredibile non gli danno il permesso di visitare suo figlio!

CK Mostruoso! Piangeva perché diceva che il figlio ha bisogno di lui. Mi ha fatto proprio pena! Però ho visto anche una scena ridicola. Figurati che all’ingresso c’era un bambino di circa cinque anni con la sua mamma. La guardia ha detto al bambino di cambiare i suoi  nuovissimi jeans di cui sembrava molto fiero, semplicemente perché erano blu. Mi faceva ridere e ho chiesto alla guardia “Com’è possibile che scambiate un bambino così piccolo per un prigioniero?”

RB E cosa ti ha risposto!

Ck Era seccatissimo e mi ha detto “Le regole sono regole!” Che paese di merda!

RB Lo puoi dire forte! Qui dentro esistono regole senza senso, e sapessi quanto mi fanno arrabbiare!

CK Ti fanno qualcosa?

RB No è che le guardie hanno sempre da ridire. Figurati che criticano sempre anche sul nostro consigliere spirituale, che viene una volta alla settimana. Così ne cambiamo in continuazione. E sai non è che mi piacciono tutti, anche se quello che è venuto l’ultima volta è un uomo saggio e mi auguro che ritorni.

RB controlla che non ci sia vicino la guardia.

RB Senti ti ho portato dei regali e quando ti dico” pronto” metti la mano sotto il tavolo che te li passo. Ok?

CK Anch’io ti ho portato una cosa che ho fatto con le miei mani. Ho preso un ciottolo da una spiaggia di San Francisco e ci ho disegnato sopra. Ce l’ho in tasca! Non me l’hanno trovato! (Ride) Meno male che non c’era la bionda!

RB Sei pronta? Pronta!

Le loro mani si scambiano velocemente degli oggetti sotto il tavolo. Lei indossa furtivamente una collana e nasconde altri piccoli oggetti in tasca. Lui nasconde il sasso dentro la custodia degli occhiali.

CK Questa collana è bellissima! Grazie! Guarderò il resto quando sarò fuori di qui!

RB C’è un regalino per ogni membro della tua famiglia. Ma solo per te, mio Morning Sunshine, ce ne sono due! Oltre alla collana che fra l’altro ti sta benissimo, è per te anche l’amuleto della medicina. Tienilo al collo e vedrai: ha un potere incredibile! A me ha portato tanta fortuna e adesso è tuo.

CK  (visibilmente commossa) Sai Running Bear, tu per me sei un po’ come un padre, visto che con il mio vero padre ho avuto una relazione un po’ difficile.

RB (le stringe le mani guardandola) Lo so, mi hai scritto di lui.

CK Però non credo di averti mai raccontato che prima di partire per il Costa Rica sono andata a trovare i miei. Una sera, in un bar che frequentavo spesso quando ero da quelle parti, mi si avvicina  una ragazza con trucco pesante, avrà avuto più o meno venticinque anni, la mia età anche se  non l’avevo mai vista prima. Mi ha chiesto se ero Christine Kaufmann. Che colpo! Come faceva a sapere il mio nome?

RB Cosa le hai risposto?

CK Ovviamente di sì e lei  mi ha chiesto di uscire fuori un momento.

RB E tu che hai fatto?

CK Ero troppo curiosa e l’ho seguita e mi ha detto:” Forse non lo sai, però tuo padre ti vuole molto bene, sta soffrendo perché pensa che tu lo odi.” Sono rimasta a bocca aperta, e quando mi sono ripresa le ho chiesto: “E tu, chi sei?” E sai chi era? Una ragazza che lavorava nell’unico night club della nostra piccola città.

RB (Stringendole le mani) Cosa hai fatto?

CK Sono tornata subito a casa. Avevo bisogno di  stare da sola. Dovevo riflettere. Ero ancora sotto shock! Ehi! Mio padre in un nightclub si confida con una donna del mestiere più antico del mondo, e le racconta della nostra triste relazione! Che shock! Purtroppo questa storia non ha cambiato il mio atteggiamento verso mio padre, però posso dirti che da allora l’ho guardato con occhi diversi perché finalmente sapevo che mi voleva bene …

RB Logico che ti voleva bene e sono sicuro che anche lui prima di morire ha saputo che tu gliene volevi.

CK Sì però ti ricordi che ti ho scritto che poco prima della sua morte non ce l’ho fatta ad abbracciarlo.

RB Sì però mi ricordo che per te l’ha fatto il piccolo Little Hawk? Bene, sappi che mi aveva molto commosso. Ogni tanto i bambini sono più saggi di noi grandi!

La guardia arriva per il suo giro di ronda. Si ferma accanto a loro.

GUARDIA Se vi fa piacere vi regalo altre due ore.

RB e CK si guardano felici e ringraziano entrambi la guardia che si allontana.

CK Ma che gentile. Come mai?

RB Ha visto che stiamo bene insieme! Non è uno dei più stronzi! Sai com’è! Qui nelle sale di visita mettono le guardie più gentili, quelle stronze le vediamo solo noi. Qui è tutta scena!

CK Ma ti trattano così male?

RB Non preoccuparti, mi lasciano abbastanza in pace. Non sono uno che dà problemi. Anche se qualche volta fanno dei brutti scherzi tipo quando ho bisogno dell’insulina e me la portano in ritardo!

CK Altro che scherzi: questo è sadismo!

RB Ma per me i momenti più tristi sono quando nessuno mi scrive o quando tutta la routine si ferma per un lock down, oppure quando ti dicono che hai una visita e poi non è vero! Ci sono momenti in cui sono un po’ depresso, poi però arriva un segnale di fumo dall’Italia e sto di nuovo bene. (Sorride!)

La guardia si avvicina di nuovo per il suo giro di ronda. RB se ne accorge e tira fuori dalla tasca della camicia uno scontrino. Lo sventola per farsi notare dalla guardia, che fa segno di si con la testa e si allontana.

RB Vorrei che ci facessimo due foto. Una per ciascuno.

CK Certo. Dimmi cosa devo fare.

RB No, niente. Basta che vieni dalla mia parte qui vicino a me.

Si alzano. RB dà gli scontrini alla guardia che è tornata con la macchina fotografica. RB e CK si mettono in posa. Il braccio destro di lei sulla spalla di lui e il braccio sinistro di RB sulla spalla di CK. La guardia scatta due volte ed escono le due polaroid. RB ne dà una a CK, che si risiede.

CK (indicando sul tavolo gli occhiali di RB) Ma questi occhiali da sole che porti sempre non sono quelli del tuo amico Sonny?

RB Si hai ragione! Me li ha lasciati Sonny quando è andato al creatore!

CK Ti manca Sonny?

RB Si, mi manca molto. Forse la sua esecuzione è stata quella che ho vissuto più dolorosamente anche se so che ora Sonny è in un posto migliore. Sai gli ho detto che fra poco lo raggiungerò. Mi sta aspettando.

CK Ma tu pensi seriamente che ti ammazzeranno?

RB Certo! Sono qui per essere giustiziato. Magari non sarà quest’anno, ma potrebbe essere entro la fine del prossimo.

CK è sopraffatta dalla commozione

RB Non devi essere triste, però devi sapere che cosa ti aspetta e non voglio lacrime perché quando me ne andrò, andrò in un posticino dove starò molto meglio di qui! E quando toccherà a te venire nell’aldilà, guardati intorno e vedrai un te-pee rosso. Ecco sarò lì, felice di rivederti! Se vuoi puoi anche venire a trovarmi prima che mi ammazzino, e magari potresti fare il mio testimone.. all’esecuzione…

CK (visibilmente spaventata)  Veramente Running Bear io non credo che ti daranno mai una data per l’esecuzione! Nella costituzione degli Stati Uniti c’è scritto che è vietato applicare la pena di morte se il condannato è anziano o disabile.

RB Se ti fa piacere credilo pure, però sappi che c’è scritto anche che non si può ammazzare un uomo per dei delitti che ha commesso quando era minorenne. Eppure non hai idea di quanti siano stati ammazzati senza pietà, anche se erano più ragazzini che uomini! Ma dai cambiamo argomento. Ti vedo spaventata!

CK Running Bear ti prometto che se ti ammazzano io sarò qui con te! Promesso!

RB Non commuovermi! Pensa bene a ciò che dici! Non sarà una passeggiata vedermi morire, ma se questo è il tuo desiderio, mi fai molto felice! Grazie!

CK E poi non sarei da sola, no?

RB Infatti! Ho diritto a cinque testimoni. Una forse sarà Henny, un’altra la mia amica Denise e Kathy, la moglie di mio figlio Ken. A proposito, grazie per avergli scritto. So che non ti ha risposto, ma te l’ho chiesto perché ho pensato che così come fai bene a me, avresti fatto bene anche a lui!

CK Sapevo che è depresso e non mi avrebbe risposto!

RB Altroché depresso! Non vuol vedere più nessuno, neanche Kathy. Questo mi rende molto infelice. Sono quasi ventidue anni che è rinchiuso! Per lo meno Roger sta un po’ meglio, e certo se non fosse per quel tumore al collo starebbe una meraviglia! Ha una così bella famiglia. Si amano moltissimo. E io credo che ce la farà! È un guerriero, non si farà battere dal quel maledetto cancro! Farei di tutto per prendermelo io al posto suo!

CK Però mi hai scritto che la chemio è andata bene. Sta meglio vero?

RB Si, sta meglio, anche se dopo l’operazione il lato destro del suo corpo non ha quasi più sensibilità. Meno male che pian piano sta recuperando! Vorrei poter rimanere sulla Madre Terra ancora solo il tempo di vedere che mio figlio sta bene!

Rimangono in silenzio. Si tengono le mani e si guardano negli occhi. Si sentono i passi della guardia che si avvicina.

CK Sta finendo il tempo…

RB Ricordati che tu hai fatto molto felice questo vecchio Orso! Ti voglio tanto tanto bene!

CK Non credere di essere l’unico a sentirsi così! Anche tu mi hai reso felice e non dimenticherò mai neanche un secondo di queste quattro visite.

Arriva la guardia e i due si alzano, RB posa gli occhiali sul tavolo. Si abbracciano fortissimo. RB si siede e si rimette gli occhiali di Sonny per nascondere la commozione.

CK (mentre RB  viene spinto via, con voce tremante)  Verrò a trovarti ancora il prossimo anno, te lo prometto Running Bear!

RB (senza voltarsi verso di lei, con la gola strozzata e come un automa) Lo so, Morning Sunshine, lo so…

La guardia / CORO: CK manterrà la sua promessa e l’anno successivo ritornerà a trovare RB, ma non riesce ad incontrarlo perché RB nel frattempo ha avuto un infarto. Trovato quasi morto in cella, RB viene portato in ospedale e rianimato tutte e tre le volte in cui il suo cuore si ferma.

Una  settimana dopo il ritorno in cella di RB, viene fissata la data della sua esecuzione.

Il 17 gennaio 2006 CK sarà presente all’esecuzione!