Arcano mare 3 | 2003-2005

Castello Doria, Porto Venere (SP) – Personale

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Contributo per una trasformazione sociale responsabile del Mediterraneo Premessa generale Il progetto ‘ARCANO MARE’ prende spunto da un’esperienza condotta a
Cortometraggio realizzato nel 2002 da Gianni Lodi e Adriano Corsi. https://youtu.be/prOch93PFUU   A partire dalla mostra ARCANO MARE, tenutasi nella
di Massimo Maugeri Oggetti consumati restituiti dal mare, frammenti di plastica, di metallo, indumenti abbandonati, la rappresentazione di una società
Arte a Leonia[1]. Il caso Lodi di Raffaella Fontanarossa Gianni Lodi è lo stralunato visitatore delle nostre città-pattumiera. E’ un

 


 

Comunicato stampa Arcano Mare (2003)

A Lerici presso il Castello di San Terenzo il 25 giugno prossimo alle 18.30 si inaugurano due mostre: Arcano mare, sculture ed istallazioni di Gianni Lodi e La luce del mare, una serie di fotografie di Daniele Faverzani.

Ad accomunare i lavori esposti dai due autori è il luogo da cui entrambi hanno tratto l’ispirazione che li ha condotti a realizzare le loro opere.

Il luogo è il breve tratto di costa di Framura, in particolare la spiaggia dell’Arena, dal quale Lodi ha raccolto e assemblato, trasformandolo in sculture dai nuovi significati, ciò che il mare ha rubato alla terra per poi restituirlo segnato dalla sua forza dirompente. Di questa stessa spiaggia Faverzani ha colto l’intimo messaggio proveniente dal mare, imprimendolo nelle sue fotografie dove la linea di confine tra sogno e realtà diventa decisamente molto sottile.

Con Lodi i rifiuti diventano arte. L’assemblaggio di materiali reietti e la loro ricollocazione nell’ambiente che li ha prodotti assegna loro un ruolo decisivo, la risposta estetica al mondo degli spreconi. La creazione artistica come unica garanzia di fronte alla discarica che ci sommerge tutti?

La luce del mare di cui ci parla Faverzani è quella riflessa e diffusa dalla sua superficie in prossimità del tramonto e al crepuscolo, quando il mondo sembra fermarsi ed esistere solo il silenzio della natura. I tempi di posa molto lunghi: sono quelli che meglio restituiscono l’atmosfera di questi attimi rendendoli interminabili.

I due autori esporranno, dopo la data di Lerici, a Levanto e Portovenere.

La mostra rimarrà aperta fino al 1 luglio. Ingresso libero.

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