Progetto “Aquarius” | 2010-2012

AQUARIUS PROJECT

Artista: GIANNI LODI

 

Destinatari: fruitori standard di eventi artistici, ma soprattutto le giovani generazioni per le tematiche del riuso in generale e in campo artistico; sullo sfondo il riferimento è ai pericoli che stanno minacciando i mari e gli oceani.

 

Membri partecipanti: uno. Nel caso si voglia attivare un laboratorio su ‘L’uso del riuso in arte’, numero max di 10 partecipanti.

 

Descrizione del progetto: il mio ‘fare arte’ si basa sul riutilizzo di materiali reietti: oggetti della quotidianità, che il mare ruba alla terra per restituirli segnati dalla potenza plastica dell’acqua. Nello specifico di AQUARIUS PROJECT, protagonista è il legno: rami, assi e quant’altro finisca sulla spiaggia dopo la mareggiata. Con questi legni, appena ripuliti e poco sagomati per conservarne l’aspetto originario, ho costruito un branco di pesci bizzarro e multiforme. Sospesi nel vuoto, questi pesci creano uno spazio vivo e cangiante, percepibile con gli occhi e con le mani, dove la dinamica tra pieno e vuoto restituisce la trasparenza di un acquario reale.

Queste premesse si traducono nella proposta di un installazione formata da un certo numero di pesci di misure variabili: dai pochi centimetri agli oltre due metri, appesi al soffitto con fili di naylon. E’ anche previsto un sottofondo acustico basato sui suoni dei fondali marini.

 

Obiettivi: AQUARIUS PROJECT riveste un valore concettuale e ideologico evidente.

Da un lato ripropone il tema romantico del non-finito, aggiornato alla luce della filosofia trash, che ritrova nello scarto le sembianze approssimative, ma seducenti, della bellezza primitiva, quella delle forme arcaiche, essenziali e ridondanti insieme. Se dunque l’intento ‘artistico’ è sottrarre i reperti alla lenta consunzione per consegnarli al colloquio tra loro e chi li osserva, emerge dall’altro lato il tema della salvaguardia dell’ambiente marino, oggi minacciato da una nuova emergenza: il rischio della desertificazione che, dalle terre emerse, sta interessando anche mari e oceani causa l’inquinamento e la pesca indiscriminata.

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AQUARIUS Pesci fuor d’acqua in un mondo a rischio

Progetto di Gianni Lodi per il FESTIVAL DELLA MARINERIA 2011.

 

Il punto di riferimento di questo progetto è il richiamo ai problemi con cui il Mar Mediterraneo e gli abitanti delle sue coste e dei fondali marini, si stanno confrontando in questa fase di scelte cruciali.

Come risulta dal curriculum allegato,  il mio lavoro d’artista è la diretta conseguenza di tali  premessa. Da un lato infatti i materiali con cui compongo i miei collage tridimensionali provengono esclusivamente da  recuperi: legni, corde, plastiche, ferri, che raccolgo sulle spiagge del Levante Ligure, dove attualmente vivo e lavoro. Dall’altro, la tecnica con cui assemblo questi materiali risponde a un criterio di sostanziale rispetto dell’esistente, richiamo alla necessità di interrompere il delirio di onnipotenza sotteso al processo di antropizzazione in atto, che riguarda sempre più massicciamente anche l’ambiente marino. Il mio intervento si limita infatti a ripulire queste materie prime da riciclare, senza forzarne più di tanto l’aspetto originario. In sostanza la mia abilità (che, con orgoglio, rivendico di tipo artigianale, cioè legata al fare) consiste nel percepire le potenzialità di una cosa inerte, intravvedendo nelle ombre, negli squarci e nelle contorsioni di un legno o di un ferro alcune forme archetipiche di riferimento: totem, maschere, bucrani, anatomie, pesci.

In questo periodo sono impegnato proprio sul tema dei pesci: dalla sardina di pochi centimetri allo squalo di due metri, con i legni raccolti ho creato un universo acquatico vario e imprevedibile per forma e colore, presenze palpitanti nonostante (o forse proprio grazie al)l’azione del tempo, rivelata da superfici impervie o bizzarie del contorno. L’atto finale è stata la costruzione di un contenitore capace di immettere il visitatore in una sorta d’acquario vibrante e colorato, dove la sensazione visiva si somma alla sensazione tattile dello sfioramento di questi pesci lignei, che scendono dal soffitto sostenuti da invisibili fili di nylon.

Questa installazione è stata collaudata nell’estate 2010 nell’Oratorio di Corniglia. Per un mese lo spazio aereo di quest’edificio è stato occupato da una cinquantina di questi pesci, sospesi nell’aria ma a portata di mano, sempre in movimento, oggetto di continue mutazioni prospettiche. Per i bambini in particolare la visita è stata un’esperienza gioiosa e indimenticabile, come testimoniano i commenti lasciati dai visitatori.

La mia proposta attuale riguarda l’allestimento di un acquario simile in occasione del Festival della Marineria, che si terrà a La Spezia dal 16 al 19 giugno 2011. Dato il tipo di materiali usati (legni provenienti dal mare) l’allestimento può essere previsto sia in esterno (Passeggiata Morin ad es) o in interno (Camec o Arsenale ad es). Va anche specificato che oltre che un artwork, l’AQUARIUS può costituire un evento ludico indirizzato in particolare ai bambini e/o l’occasione per affrontare in forma di dibattito i problemi legati alla fauna ittica del Mediterraneo.Va infine tenuto conto che per l’attuazione di AQUARIUS sono necessari supporti molto facili da reperire, per cui l’allestimento risulta piuttosto facile e veloce, dunque contenuto nei costi.

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Video, ritraente installazioni di Gianni Lodi, realizzato nel 2011 in collaborazione con Francesco Tassara.